“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”
(Bertold Brecht, “Vita di Galileo”)
Sventurata la terra che bisogno di eroi, triste la nazione che ha necessità di poveri stolti, amara la vita in uno stato ipocrita e ignorante.
Queste sono le condizioni che troviamo spesso nella nostra società italiana nel momento più difficile della storia dovuto ad una pandemia virale che mette a dura prova la società tutta. La condizione mondiale non è migliore della nostra, ma è da sempre nostra abitudine vedere le stoltezze altrui per giustificare l’imbecillità nostrana. E questa è veramente idiozia.
Poche sere fa, nella trasmissione Report in onda su RAI3 è stato trasmesso un interessantissimo servizio dal titolo “Virus e segreti di stato” che riguardava principalmente un rapporto stilato da scienziati indipendenti che fanno capo all’Organizzazione Mondiale della Sanità che è stato immediatamente “censurato” e ritirato, sollevando dubbi e questioni importanti e fortemente preoccupanti. Nell’analisi di questo misterioso evento, viene fuori che molti tra gli esperti di tale organizzazione avevano avvertito a suo tempo che l’Italia non aveva un piano sanitario adatto (e, secondo loro, nemmeno sufficiente) per contenere la tempesta che stava piombando addosso a tutti noi e prevedevano un alto numero di decessi dovuto proprio a questo “inefficiente piano pandemico” che definirono addirittura “creativo”. Addirittura, nel servizio televisivo, si rileva che il piano in questione con cui hanno affrontato questa piaga virale risaliva ad un documento analogo la cui stesura risale al 2006 ed il documento analogo, quindi quello attuale, è stato praticamente costruito con una sorta di “copia-incolla” di vari segmenti dell’omologo ormai datato (e, conseguentemente, inadatto alla situazione attuale).
Al di là dei balletti scandalosi e vomitevoli a cui si assiste nella visione del filmato, se veramente tutto quanto visto è l’amara realtà, siamo di fronte ad una classe sia politica che dirigente che mostra un’ignoranza ed un’ipocrisia allucinante e che diviene arrogante nel suo esprimersi senza averne le competenze (si veda il caso del libro del ministro Speranza, subito ritirato dalle librerie perché “imbarazzante”, come detto nel servizio): questa situazione, di fatto, impone sia un cambiamento nella mentalità di noi tutti che una rigenerazione culturale tesa alla demolizione di questo stato di fatto. La conseguenza di tutto ciò è la non autorevolezza nell’emanazione delle “ingiunzioni” dettate, giuste che siano, ma solo scandite con la forza dell’autorità che impone e non chiarisce e meraviglia come questo non sia stato valutato attentamente al fine di evitare sommosse popolari che, alla fine, trovano un senso nella necessità di sopravvivere di un popolo che si sta avviando allo stremo delle forze per l’inefficienza dell’apparato statale.
Le apparizioni del (povero) Presidente del Consiglio dei Ministri sono diventate quasi uno sketch abituale che viene trasmesso ogni quindici giorni ed i famigerati “Dpcm” che si susseguono uno dietro l’altro in poco tempo, sono barzellette normative che, alla luce di quanto detto, rivelano la totale confusione in cui versa il governo (opposizioni comprese che mirano solo al “pro domo sua” senza vedere l’interesse della collettività che in questo momento corrisponde alla salute, bene imprescindibile che va oltre i mercati azionari od il denaro in tasca).
La realtà è veramente triste: tagli assurdi operati alla Sanità hanno depotenziato la stessa in modo inconcepibile ed il personale (perennemente sotto organico) sfruttato anche tramite cessione del servizio a cooperative ed altro. Poi mettiamo la corruzione, l’incompetenza dirigenziale (con relativa disorganizzazione del servizio), l’insufficiente preparazione scientifica e culturale ed il gioco è fatto. Abbiamo creduto alla sciocchezza da “social-media” dell’uno-vale-uno, abbiamo esaltato valori che si rifanno ad una preparazione da “università della vita”, abbiamo tollerato l’ipocrisia e l’ignoranza che hanno ridicolizzato la vita delle persone oneste e preparate ed ora… abbiamo individui palesemente incapaci con l’aspetto di un pagliaccio che fa sparire le monetine mentre lo spettatore, lentamente, si accascia su sé stesso.
È in questa situazione che compaiono “gli eroi”, ossia coloro che votano sé stessi al sacrificio per salvare il salvabile e, solitamente, quando questo accade è l’inizio della decadenza. Se da una parte ringrazio coloro che veramente si sacrificano per salvare vite, dall’altra non ringrazio (e personalmente mi auguro che si tolgano di mezzo) chi ha permesso che questa situazione degenerasse nuovamente, nonostante l’esperienza di pochi mesi fa, senza prendere le giuste precauzioni e rafforzare i settori opportuni per prevenire un caos annunciato.
Il SARS-CoV2 è un’amara realtà e dobbiamo tutti adoperarci con senso civico e proteggere noi ed i nostri cari con accortezza senza manifestare ancora una volta la stupidità imperante che ha fatto divenir famosa una povera imbecille che gridava “non ce n’è coviddi”.
Grazie alla nostra personale stupidità, ahimé, abbiamo tali ed "adeguati" rappresentanti.

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