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venerdì 20 novembre 2020

Homo Sapiens... sapiens ?

 Dal sito dell’organizzazione mondiale della sanità (https://www.who.int/publications/m/item/weekly-epidemiological-update---17-november-2020) si legge che, alla data del 17 novembre 2020, il numero totale di casi confermati CoViD-19 nel mondo è di circa 53.7 milioni di persone ed i decessi (attribuiti a tale malattia) sono di circa 1.3 milioni di vite interrotte, ossia una percentuale del 2.4 %. Nel “dashboard” del medesimo sito riferito all’Italia (https://covid19.who.int/region/euro/country/it) si legge una stima di 1.272.352 casi confermati ed un numero di decessi pari a 47.217, ossia circa il 3,7 %.

Non sono riuscito a trovare il numero dei guariti….

Sì perché da questa infezione virale si può anche guarire ed è un fatto che viene poco sottolineato, almeno ultimamente. Non solo: una gran parte delle persone infettate hanno sintomi lievi od addirittura sono asintomatiche.

Pur comprendendo che in una pandemia del genere si deve tener d’occhio il valore delle situazioni di pericolo ed i “numeri infausti” dei decessi e delle complicanze, occorre anche dare un’indicazione completa della situazione perché la popolazione, terrorizzata come mai prima d’ora, ha bisogno anche di questo dato che la paura crea solo caos ed elimina il raziocinio.

L’alternanza televisiva di proclami da pre-apocalisse con programmi demenziali, fatti principalmente di imbecillità allo stato puro e conclamata ignoranza, getta il cervello delle persone (che, ormai, notoriamente non legge più nemmeno i titoli in grassetto di un quotidiano) in un frullatore virtuale che rende pappa molle quelle poche capacità neuronali che ancora restano attive. Un buon “complottista” direbbe che è tutto voluto ed orchestrato, che in questo modo, un popolo ormai reso ignorante ai limiti dell’analfabetismo funzionale, infondendo il terrore da una parte e inculcando modelli ai limiti del surreale dall’altra, si tiene sotto scacco e gli si impedisce di rendersi conto di molte cose che non vanno e, magari, pure di ribellarsi a questo stato di cose. Ecco, anche se questa logica del “panem et circenses” sembra davvero la situazione attuale (tra Dpcm e Grande Fratello), condita da delle situazioni di vita quotidiana che, magari non molto tempo addietro, avremmo definito quasi “distopiche”, personalmente credo che sia anche peggio, ossia che non vi sia nessun “complotto”, ma che regni sovrana l’impreparazione, l’incompetenza e l’incapacità (sia politica che sociale).

Se una nazione ridotta “in fin di vita”, almeno economicamente parlando, è costituita da una popolazione in cui una larga parte di essa si accapiglia e si lamenta per la situazione della seria A di calcio o si discute vivacemente sulla personalità del cretino di turno in uno dei tanti “reality show”, allora il problema è molto grande, ben più del CoViD-19 (lo abbiamo d’altronde già dimostrato questa estate con la necessità dello spritz o delle belle sudate in discoteca perché “tanto non ce n’è coviddi”).

Sì perché dal CoViD-19 ne usciremo, con la schiena rotta, ma ne verremo fuori, ma da questa società no ! Stiamo accettando tutto: ci sentiamo dire che questa “è una guerra” ed è un buon modo per nascondere la responsabilità che abbiamo e che hanno i politicanti al governo, incapaci fino al midollo di gestire una situazione di emergenza come questa (mesi di inerzia e di incoscienza generale ci hanno portato qui). Questa non è una guerra dato che questi virus esistono da parecchi anni prima di noi e, forse più intelligentemente, meglio si adattano al loro “microecosistema” (l’ospite), ma il vero problema, anche in questa triste storia, siamo noi ! Sì, abbiamo depauperato il pianeta per i nostri comodi, inquinato e distrutto interi ecosistemi e poi ci meravigliamo se avvengono “salti di specie” virali…. Ma dai !Per quanto mi riguarda, il SARS-CoV2 è un bell’avvertimento che ci viene lanciato: noi non siamo altro che una delle innumerevoli forme di vita senzienti su questo pianeta e nemmeno la più importante !

Abbiamo diseguaglianze sociali pesantissime ovunque, ma ci giustifichiamo facendo “spallucce”, salvo approfittare della situazione a discapito del prossimo, in qualsiasi settore (e nemmeno senza merito alcuno): ecco perché abbiamo le persone sbagliate nei posti chiave ! Ascoltiamo la scienza, ma solo quando fa comodo: prendiamo gli antibiotici (spesso anche sconsideratamente), ma depauperiamo la ricerca scientifica di base (secondo voi: da dove arrivano i farmaci ?); crediamo alle favolette “new age”, salvo poi gridare aiuto quando abbiamo bisogno di un medico… quello vero ! Siamo “olistici”, in tutto e per tutto… senza sapere cosa diavolo significa questo termine che viene applicato anche alla cottura delle noccioline. Crediamo ad ogni sorta di bufala, ma ci rifiutiamo di rispettare la Natura: siamo molto “alternativi”, ma usiamo l’auto anche per andare dal fornaio sotto casa.

Da questo SARS-CoV2 ne usciremo sicuramente e dobbiamo già da ora preparare il cambiamento che non può e non deve partire dall’esterno, ma dall’interno di ognuno di noi. Potremmo iniziare, ad esempio, a contare i guariti dalla malattia CoViD-19 e notare che sono sempre in numero crescente, grazie anche allo sforzo di chi lavora in ospedali distrutti da anni ed anni di incompetenza ed incapacità politica; possiamo notare che c’è uno sforzo mondiale incredibile nel cercare di comprendere come funzioni questo virus e che tutti (proprio tutti: dai matematici ai biologi) sono uniti in questa difficile impresa. Potremmo anche cercare un modo alternativo di vivere, gettando ciò che è davvero superfluo ed inutile, dando più valore all’essenziale (magari proprio puntando all’essenza) e meno all’inutile orpello. Poi… restiamo calmi, torniamo al rispetto etico del nostro essere uomini ! In questo momento dobbiamo essere uniti una volta per tutti e dare precedenza alle misure di prevenzione, senza credere alle pagliacciate. Ma dobbiamo anche esser giustamente critici e ragionare su basi logiche senza timore alcuno, non dimenticandoci mai che la gentilezza non significa remissività ! E magari tenendo alta l’attenzione sulle varie pulsioni “totalitarie” che potrebbero insorgere….

 


 

 

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