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mercoledì 2 gennaio 2019

Che l'Alta Fantasia....


A l'alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e 'l velle
sì come rota ch'igualmente è mossa
l'amor che move il sole e l'altre stelle
(Dante Alighieri, “Divina Commedia – Paradiso”, canto XXXIII)

Esiste un momento in cui non c’è più necessità della ratio ed ogni parola risulta inutile, ove il “non detto” assume un valore assoluto. In questo "tempo non-tempo" la Conoscenza è Amore, cioè la partecipazione umana al movimento del sacro che tutto lascia fluire poiché il tutto partecipa al movimento dell’Assoluto, dove i mondi (interiore ed esteriore) coincidono: la Realtà dell'esistere. Non c’è più un percorso da fare, una ragione da esercitare od una via battuta da seguire, ma solo la Via, quella con la “V” maiuscola che nasce nell’intimo e non c’è parola alcuna che, anche solo per approssimazione, si avvicina alla Verità. In quel luogo magico tutto è pienezza di luce, è Bellezza e Forza. Non esiste sforzo da compiere dato che Amore e Conoscenza coincidono perfettamente. Amare è conoscere, conoscere è amare.
Questa (forse) banale interpretazione del verso dantesco in incipit è la realizzazione della forza della Fantasia, troppo spesso confusa con un inutile sfogo del pensiero infantile che l’adulto non può permettersi, in una società tesa sempre più verso il materialismo e verso il consumismo sfrenato dove ognuno di noi diventa prodotto e consumatore al medesimo tempo.
In realtà il “gioco fantastico” del bambino è potenza creatrice e rigeneratrice che l’adulto spesso dimentica, od è spinto a dimenticare, irrigidendo la propria anima negli stereotipi sociali imposti e annullando la spinta verso il proprio Sé che si nutre proprio di quella forza per realizzare il suo intimo percorso che non è fatto di sentieri, ma di sogni.
Il desiderio e la volontà che “rota”, che muove il cielo e le stelle in armonia con l’universo per esistere in assoluta unione con l’Essere e col Mistero, sono gli impulsi della Fantasia che costruisce un uomo nuovo, giorno dopo giorno.
Nella purezza dell’Essere del bambino, non vi è timore del cambiamento, di rinnovarsi costantemente nei propri mondi fantastici e la soluzione ai problemi arrivano grazie alla Bellezza della Fantasia che diventa riflesso della Verità pura, senza filtri, che si può solo percepire e non descrivere.
È una sorta di tempio senza pareti e tetto, senza tempo né confini, un luogo che profuma d’eterno nell’infinito spazio di qualcosa che da tempo non ascoltiamo più e che, nonostante le grida che ogni istante lancia all’interno di noi, soffochiamo con gli orpelli di un’inutile tensione alla materia che inibisce la potenza creatrice.
Nell’opera di Walt Disney del 1941 dal titolo “Fantasia”, la magia appare sotto forma di “apprendista stregone” che, come l’opera classica del poema sinfonico scritto nel 1897 dal compositore francese Paul Dukas, che si era a sua volta basato su una ballata scritta 100 anni prima da Wolfgang Goethe, riflette una rapsodia di elementi che si combinano in una sorta di danza generatrice e che indicano come la volontà di esistere si fonda indelebilmente con una leggerezza del sentimento e la forza delle emozioni, tanto vituperate in un mondo che corre verso il declino e l’oblio.
Ecco, in questa opera di animazione, vi è un valore esoterico che non risponde solo alla figura tanto amata di Topolino, ma all’indicazione di qualcosa che passando dalla forma della semplicità, giunge alla profondità dello spirito, nella Magia dei sensi e nella Forza dell’invisibile.
In questo inizio di anno, vi auguro (e mi auguro) di recuperare tutta la potenza della Fantasia, di recuperare quella Bellezza infinita che non risponde certo ai canoni estetici di un mondo siliconato, ma che riflette una luce di Verità che anima la vita e spinge sentimenti ed emozioni al cuore di noi stessi; vi auguro di conseguire di nuovo quella Forza che spinge l’anima verso i confini sterminati di un mondo sacro che da sempre risiede in noi e che dovrebbe guidare il nostro destino nella direzione che il nostro daimon indica perché l’uomo si realizzi.
Vi auguro che la Fantasia torni a guidare la vostra esistenza, che i sogni siano la spinta ad evolvervi e la giusta realizzazione della vostra vita.
Vi auguro quell’Amore sterminato che illumina tutto l’universo e che si percepisce solo ascoltando, senza affannare la vostra anima con suoni inutili o con rumori sempre più atoni ed assordanti, domini ancora la vostra vita, abbandonando la languida voce di stupide parole o di uomini da poco.


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