Un mio ex compagno di scuola delle superiori ha annunciato,
tempo addietro, di essere la reincarnazione del dio egizio Amon Ra e, da quel
momento, gira vestito con abiti e paramenti egizi tra lo stupore e le risate delle
persone che lo vedono in tali vesti mentre gironzola in bicicletta per le vie
cittadine. Il dio egizio, di fatto, ha pure aperto un canale YouTube dove, tra
interviste e dichiarazioni (ha un buon seguito di fans), espone le varie teorie
e spiega la situazione mondiale, ovviamente dal punto di vista di una
reincarnazione divina che non comprende più il comportamento umano.
Così, tra avvertimenti e previsioni, discute di numerologia
e di fenomeni legati apparentemente alla politica mondiale ma che, sempre
secondo lui, nasconde una sorta di “piano di controllo” delle masse.
Situazione alquanto anomala, indubbiamente, ma ciò che
lascia perplessi non è tanto la visione divina che risulta piuttosto “scioccante”
(vedere una persona vestita da faraone che gira in bicicletta non è certo da
tutti i giorni) e nemmeno sono le sue dichiarazioni (che tutto sommato nemmeno
poi sono da restarne angosciati), ma è il moralismo imperante che lascia
davvero interdetti e credo che si possa immaginare cosa intendo.
Le ragioni che hanno spinto questa persona verso tale sorta
di “illuminazione” mi sono ignote, ma alla fine non vedo male alcuno dietro una
tale rivelazione e certe sue interviste, sebbene per molti versi non
condivisibili in determinate dichiarazioni, lasciano intravedere un certo grado
culturale che si mescola alla spinta della “previsione divina”.
È certo indubbio che ascoltare le parole del Faraone Nero
(così si fa chiamare) lascia un po’ interdetti, ma per intendere e seguire
quelle che per molti sono “parole vaneggianti”, occorre prestare attenzione
perché numerologia e storia si fondono in giri particolari di concetti e di
nozioni che prevedono un certo impegno mentale per capire se, per chi ascolta o
legge, siano falsità, miscredenze oppure illogicità pure.
Abbiamo di fronte un personaggio che suscita clamore, ma
che, oltre al vestire egizio, pone il suo punto di vista “illuminato” con
argomenti che, sebbene per molti distorti, basano il loro sviluppo su una
cultura di base che evidentemente c’è (o c’è stata).
Stamani, sul sito web Lastampa.it (https://www.lastampa.it/spettacoli/tv/2020/05/24/news/al-bano-l-uomo-ha-distrutto-i-dinosauri-distruggera-anche-il-coronavirus-1.38884516)
si trova un articolo su di una dichiarazione di Albano (ex marito della
cantante Romina Power e noto per le sue disavventure amorose) che, sebbene
possessore di splendida voce, lascia profondi dubbi sulla sua intelligenza e
cultura di base; lo stesso avrebbe candidamente dichiarato, durante il
programma popolare “Domenica in” che: “L'uomo è stato capace di distruggere
i dinosauri, figuriamoci se non è capace di distruggere questo piccolo verme,
microbo, che si chiama coronavirus” intendendo che il genere Homo fosse già
presente nel Giurassico e che, in qualche modo, è riuscito ad estinguere i poveri
dinosauri. Ridiamo per non piangere. Anche il classificare “verme” un virus
diventa “simpatico” di fronte ad una castroneria del genere che lascia
intendere quanto sia “cialtrone” una persona del genere.
Ma non si ferma qui: “La razza umana ha sempre vinto,
sembra che il male stia vincendo, ma alla fine sta perdendo. La storia
dell'uomo lo dimostra” intendendo così che la “razza” umana (da uno che
dichiara che l’uomo ha sconfitto i dinosauri, non ci si può non aspettare l’uso
del termine “razza”) compia qualcosa che non si comprende bene cosa sia (sembra
che il male stia vincendo, ma alla fine sta perdendo… ma cosa significa ?), ma
che rende molto “filosofo” il cantante.
In base alle sue dichiarazioni potrebbe davvero essere che i
dinosauri hanno scelto liberamente la soluzione finale dopo l’ascolto di “Nostalgia
canaglia”.
Ecco, a termine io difendo a spada tratta il Faraone Nero
che mai gli è venuto in mente di dichiarare che gli egizi si facevano sontuosi
banchetti con un Allosauro alla brace o con un Plesiosauro rosolato con tanto
di limone in bocca e nemmeno si è mai impegnato in termini particolarmente
idioti.
A questi punti mi chiedo: chi è il buffone in questo caso ?
Potrebbe essere che Albano vestito da guardia egizia Sherdana al servizio del
Faraone acquisti più valore ?
Potrebbe essere che l’analfabetismo funzionale, in questo
paese, ha raggiunto vette inaspettate indipendentemente dai paramenti egizi che
una persona può mostrare liberamente in giro per le vie di una città ?

