Una breve storia felice.
A volte alcuni si chiedono se riusciranno mai a far qualcosa che possa aiutare qualcuno a comprendere meglio una malattia oppure a quantificare un danno che questa può creare per una possibile terapia o migliorare una esistente. Poi mettete la passione, l’amore per la biologia, in questo caso per il sistema immunitario, e la matematica e quella passione che stenta a placarsi perché, alla fine, è quello che si ama fare e che per molto tempo abbiamo sempre cercato di fare con amore e passione, pur avendo pochi soldi in tasca e pochi “appoggi” in giro.
Così il caso volle che due amici (ormai lo possiamo dire) a distanza di migliaia di chilometri: un neo-biologo con un amore smisurato per le neuroscienze ed il sistema immunitario ed una matematica che incessantemente vive con il cuore nella creatività dei numeri, hanno cercato di capire cosa accade quando un virus del tutto nuovo colpisce l’uomo creando una pandemia.
Gli autori in questione, armati solo della passione e di un paio di computer (neanche di nuova generazione), costretti da una quarantena imposta dall’emergenza biologica, si sono messi notte e giorno (soprattutto la notte ahimé, visto il fuso orario) a cercar di capire, studiare ed immaginare come avvenisse il contagio da SARS-CoV2 ed hanno creato un modello matematico frutto solo ed esclusivamente della mente e della tenacia, che tentasse di quantificare l’infezione ed il periodo di incubazione.
I due hanno pubblicato, nonostante nel panorama scientifico mondiale fossero degli “ignoti”... un italiano ed una pakistana…
Il modello è “riuscito”… ha avuto successo ed ha spiegato, con efficienza, ciò che gli autori volevano intendere, contribuendo a chiarire un quadro di per sé caotico come quello di una pandemia in corso.
Così, mentre gli estensori, inconsapevoli dell’utilità del loro lavoro, continuano ad oggi con le loro ricerche, uniti da un’intesa scientifica che ha permesso la creazione di un valido team (ignoto ai più), l’articolo ha conquistato prima una copertina internazionale, poi un aggiornamento scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità Italiano ed adesso citato in un ulteriore articolo: “Sohail et al. [15] designed a mathematical model which leads to interaction of ACE-2 protein and S protein sequence of amino acid with the help of Hill function. The designed model helps to know the time period that Covid-19 can take to malign the body cell and start its spread, which can also help to know incubation period” (Sohail et al. [15] hanno progettato un modello matematico che porta all'interazione della proteina ACE-2 e della sequenza aminoacidica della proteina S con l'aiuto della funzione di Hill. Il modello progettato aiuta a conoscere il periodo di tempo che Covid-19 può impiegare per infettare le cellule del corpo e iniziare la sua diffusione, il che può anche aiutare a conoscere il periodo di incubazione), lasciando intendere, ormai, che il modello è entrato nel panorama internazionale come riferimento.
L’articolo da cui emerge questa bellissima constatazione è: Shastri S, Singh K, Kumar S, Kour P, Mansotra V, “Time series forecasting of Covid-19 using deep learning models: India-USA comparative case study”, Chaos Solitons Fractals. 2020;140:110227, da una rivista del prestigioso circuito Elsevier ed è un articolo che analizza uno studio comparativo dell’infezione SARS-CoV2 tra USA ed India.
I due autori misconosciuti sono Ayesha Sohail ed Alessandro Nutini che faticosamente, ma con la soddisfazione nel cuore, hanno composto l’articolo: Sohail A, Nutini A. “Forecasting the timeframe of 2019-nCoV and human cells interaction with reverse engineering”, Prog Biophys Mol Biol 2020;155:29–35. Forse i due nemmeno saranno ricordati per ciò che hanno fatto e, con molta probabilità, la dottoressa Sohail continuerà a far lezione di Matematica Applicata nella sua università in Pakistan ed il dottor Nutini continuerà a fare tre lavori per vivere decentemente. Ma poco importa.
Quello che conta, in verità, è quello che tutto ciò lascia nel cuore: la “gloria”, quella vera, non sta in una “borsa di finanziamento” od in una “medaglia”, ma in quello che si è riusciti a fare nonostante tutto e, spesso, nonostante tutti ! E soprattutto di aver scoperto qualcosa di utile…

